IDHEA

​​Studio di Psicologia e

Psicoterapia Integrativa Relazionale

 

17/02/2016, 22:53



La-Teoria-Integrativa-Relazionale-proposta-dall’-I.I.P.A.
La-Teoria-Integrativa-Relazionale-proposta-dall’-I.I.P.A.


 La teoria e la metodologia per una Psicoterapia Integrativa è stata



formulata già partire dagli anni ’70 ad opera del Prof. Richard Erskine, ed oggi si è sviluppata in molti paesi, Stati Uniti, Canada, e in diverse nazioni dell’europa, fino in Sud Africa.

..."Tramite l’integrazione, diviene possibile per le persone poter affrontare ogni momento apertamente, senza  la protezione di un’opinione, una posizione, un atteggiamento, od un’aspettativa pre-formata" ...

Il termine “integrativo" usato nella Psicoterapia Integrativa ha un certo numero di significati. Si riferisce al processo d’integrazione della personalità: all’accogliere gli aspetti sconosciuti, inconsapevoli, o irrisolti del sé, per farli parte di una personalità coesa, riducendo l’uso di meccanismi di difesa, che inibiscono la spontaneità e limitano la flessibilità nella soluzione dei problemi e nella relazione con le persone, ingaggiandosi nuovamente nel mondo col pieno contatto. È il processo di “diventare interi”. 

  Richard Erskine


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Richard G. Erskine, Ph.D., fondatore dell’Associazione Di Psicoterapia Integrativa, e primo ideatore dal 1972 della "Teoria Integrativa", professore alla Uiversity of Illinois, è psicologo clinico con trent’anni di esperienza nella pratica clinica e nella formazione in psicoterapia. È specializzato nel trattamento di bambini gravemente disturbati; ha diretto una comunità terapeutica in un carcere di massima sicurezza; e nella pratica professionale si è specializzato nel trattamento di ossessioni, dissociazione e processi schizoidi.  Il dr. Erskine Nel 1976 ha fondato l’Istituto di Psicoterapia Integrativa di New York City ed ogni anno tiene corsi teorico-pratici in diversi paesi europei ed in altri istituti di formazione negli Stati Uniti. Ha pubblicato quattro libri, numerosi articoli sulla pratica della psicoterapia.
Vincitore più volte del famoso premio internazionale dedicato ad Eric Berne.
 
vd:
www.youtube.com/watch?v=aavbp157lp8link:www.youtube.com/watch?v
17/02/2016, 18:55



DARSI-UNA-MANO-INSIEME


 IL COUNSELING PER L’AIUTO. Carissimi amici e colleghi, ho ideato un servizio di




   IL COUNSELING PER L’AIUTO


CARISSIMI AMICI E COLLEGHI,
ho ideato un servizio di collaborazione e aiuto per chi è impegnato in qualsivoglia relazione d’aiuto, educativa o psicoterapeutica.
E’ un DARE-SI AIUTO, chiedendo un
-aiuto per se stessi,
-per aumentare la propria efficacia,
-servirsi di conoscenze della psicologia,
-di suggerimenti consolidati nelle metodologie del counseling,
-e soprattutto  poter focalizzare i problemi e le porte di accesso per entrare in contatto bene con la persona del cliente.
Quante volte avremmo desiderato che qualcuno ci illuminasse
°su temi  complicati di cui occuparci,
°che ci confortasse su una difficoltà tecnica,
°condividesse con noi un successo, o
°ci passasse una soluzione vincente nell’ambito dell’aiuto da dare, educativo terapeutico, o nell’orientamento!
Ho sempre approfondito i metodi ed anche le modalità per rendere l’aiuto psicologico semplice ed efficace, ed oggi ho il desiderio di passare qualche buona idea a chi se ne potrebbe giovare, affichè possa risolvere più velocemente una difficoltà che vive alle prese con un suo cliente o paziente.
Il servizio di consulenza o supervisione che si offre, attraverso la mia disponibilità, e in tandem anche con altri professionisti dello studio IDHEA all’occorrenza, viene incontro
°alle difficoltà di chi non può beneficiarsi di un corso formativo prolungato o costoso,
°e desidera da subito un affiancamento  in tempi brevi,
°o perchè ha in corso una difficoltà per un cliente che non può essere aiutato su tempi lunghi.



Michele Grieco

17/02/2016, 18:54



Cosa-è-il-"gruppo-di-psicoterapia-relazionale-integrativa"


  Il gruppo di "psicoterapia relazionale integrativa" è una



alternativa alla terapia individuale, molto efficace e anche più economica. E’ adatto per gli adulti con particolari problemi, e non è indicato per tutti. Col gruppo si può rispondere a chi ha problemi di depressione, difficoltà a gestire emozioni quali la timidezza o forti rabbie, l’affiatamento con gli altri o difficoltà come la chiusura o la rigidità. E’ adatto a chi si gioverebbe di condividere un senso di accoglienza da parte degli altri, per ricevere fiducia e sostegno, e nello stesso tempo imparare a restituire tutto ciò.
Non è indicato nei problemi in cui la persona si sente molto stressata e condizionata dai soli propri problemi, per cui si richiede un’attenzione esclusiva per se stessi, o a chi ha forti difficoltà nei processi del pensiero.
In realtà dalla terapia individuale, anche se non conclusa, si può accedere e continuare con quella in gruppo.
Il gruppo integrativo relazionale, favorisce
l’esprime se stessi,
l’essere capiti,
l’accrescimento delle relazioni emotive con gli altri.
Nel contempo rafforza il senso di sè e la propria identità. Nel gruppo si impara ad essere empatici e ad apprezzare le prospettive e i sentimenti degli altri. Attraverso le emozioni e le percezioni condivise, le vecchie esperienze (di negligenza e traumatiche) possono essere integrate per mezzo delle attuali relazioni, che "sono individuali in un modo unico e simultaneamente relazionali in un modo unico" (R. Erskine, 2009). Per cui nel gruppo si si crea "un posto che appartiene soltanto a nessuno in particolare e tuttavia appartiene a ciascuno e a tutti - un luogo di relazione creativo" (op. cit.)

Un principio guida del funzionamento del gruppo è il Rispetto per l’integrità di ciascuna persona. Attraverso il rispetto, la gentilezza e la compassione, ciascun membro del gruppo stabilisce una relazione interpersonale che fornisce conferma all’integrità degli altri.
E’ attraverso le relazioni di interessamento coinvolte che lo stress può essere prevenuto, il trauma guarito e gli effetti delle negligenze diminuiti.

Le regole del gruppo.
Il gruppo è composto da un massimo di 8 membri più il terapeuta. Gli incontri sono settimanali e durano 2,5 ore  complessivamente.
C’è possibilità di accedervi man mano che rimangono posti vacanti.
Ci sono anche delle premure e accordi tra i membri, per esempio
la riservatezza,
la frequenza regolare e puntuale,
l’impegno verso se e gli altri.

Prima di accedervi sono necessari uno o più colloqui individuali col terapeuta per valutare se il problema presentato sia adeguato ad essere affrontato attraverso il lavoro di gruppo.


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