IDHEA

​​Studio di Psicologia e

Psicoterapia Integrativa Relazionale

 

17/02/2016, 18:53



LE-DIPENDENZE-DA-CIBO,-SOSTANZE,-INTERNET,-SESSO


 Comportamenti di dipendenza,trattamento e prevenzione delle ricadute



MINDFULNESS, COMPORTAMENTI DI DIPENDENZA,
E PREVENZIONE DELLE RICADUTE

                                                                                                  Tra lo stimolo e la risposta, c'è
                                                                                                  uno spazio.
 In questo spazio si
                                                                                                  trova il nostro potere di
    scegliere
                                                                                                  la nostra risposta. Nella nostra
                                                                                                  
risposta risiedono la nostra cresc-
                                                                                                  ta crescita e la
 nostra libertà.
                                                                                                  Viktor E. Frankl

Possiamo definire il benessere quando un sistema complesso, come il nostro cervello insieme a tutti gli altri apparati, è integrato.
L’integrazione, in generale, implica il collegamento di parti differenziate di un sistema; se presente nell'organismo umano, ne risultano flessibilità e armonia, se assente, si manifestano caos e rigidità.
Lo stato di salute, da questa prospettiva, viene determinato dal processo di integrazione mente, cervello e relazioni tra le persone.
Molti sono d'accordo oggi nel campo della salute mentale, cognitivisti e psicoanalisti, a ritenere che tre esperienze umane favoriscono questo processo, che riguarda la capacità di regolazione e di integrazione della personalità, condizioni che promuovendo il benessere.
Esse sono:
la relazione di attacamento sicuro,
la meditazione o mindfulness (consapevolezza),
ed una psicoterapia relazionale che adotti il coinvolgimento sintonizzato tra la persona  e il terapeuta,
come la  psicoterapia integrativa (vd. www.integrativetherapy.com)

Che cos'è la MINDFULNESS (consapevolezza) in rapporto ai comportamenti dipendenti?
La MINDFULNESS aiuta l'individuo a coltivare una modalità di relazione   con sé non fissata  su i pensieri, sulle emozioni o su un'esperienza sensoriale dolorosa.

Serve a disattivare intenzionalmente gli automatismi dei pensieri, a lasciar andare la tendenza alla proliferazione mentale liberandosi così da un compulsivo e doloroso rimuginio sulle esperienze dolorose.
Essa si agevola attraverso una concentrazione ferma sul proprio respiro come attività vitale.
Praticata dai 10 o 20 minuti alla volta, ogni giorno per una o due volte, aiuta la regolazione emotiva e a disattivare comportamenti automatici, compresi la compulsione e il craving, se appresa come abilità da svolgere in alcuni momenti particolari di disagio.
La regolazione degli affetti, delle emozioni e il craving (forte o irrefrenabile desiderio) sono in  relazione causale, ossia la sostanza (cibo, droga, ecc.) assolve la funzione di un regolatore esterno degli stati emotivi.

Il craving è la causa della condotta “impulsiva” o “automatica” dell'abuso, spingendo il soggetto a “evitare l'esperienza presente” (spesso fatta di disagio-sofferenza, presenza di un emozione particolare o dolore) e ricercare uno stato mentale “altro” piacevole o diverso da quello fisiologico e naturale.
La mindfulness sviluppa l'abilità di osservare la propria esperienza, in particolare quella interna o quella corporea, senza giudizio e con accoglienza gentile, e permette di creare lo spazio e la possibilità per mentalizzare i propri bisogni o gli stati di sofferenza.
Quì di seguito si riporta una tra le definizioni più utilizzate, utili alla comprensione del suo significato (Jon Kabat-Zinn, ideatore della metodica):
... essa è una “consapevolezza” che emerge attraverso il prestare attenzione allo svolgersi dell'esperienza di vita momento per momento, ascoltandola senza giudicare.
La consapevolezza è un "Essere in Contatto" con il momento presente, il qui ed ora. Questo “ora” può essere un momento di lucidità in cui siamo in contatto con la consapevolezza di ciò che è veramente importante.
Un sacco di ricerche hanno dimostrato che la pratica Mindfulness ( consapevolezza ) può aiutare a guarire il nostro stress, ansia, depressione, dipendenza, dolore cronico, e aprirci alla gioia, all'amore, all'autocompassione e godere un maggiore senso di connessione con noi stessi e gli altri . Vi sono anche prove che essa può aiutare a contribuire a sviluppare un cervello più sano e più forte.
Il protocollo o programma MBSR (Mindfulness based stress reduction)
, è un metodo educativo centrato sul paziente ideato da Jon Kabat-Zinn alla fine degli anni ’70 presso l’Università di Worcester (Boston) Massachusetts e presso il Medical Center dell’Università del Massachusetts, che utilizza un addestramento relativamente intensivo alla meditazione Mindfulness, per insegnare alle persone a prendersi cura di se stesse e a vivere in modo più sano, imparando ad adattarsi alle circostanze della vita e a gestire lo stress.

Nell'ottica di inquadrare concettualmente il fenomeno e sfatare alcuni possibili  fraintendimenti, può essere utile dire cosa la mindfulness non è:
non è una fuga dalla realtà: è piuttosto essere profondamente radicati nella realtà;
non è una forma di trance: la mente mindful è caratterizzata da lucidità e chiarezza;
non è una condizione "mistica": viene superata la divisione corpo e mente;
non è una modalità di rilassamento: anzi la mente minful è in grado di "contenere" tensione, stress e sofferenza.
Avere un atteggiamento Mindful, allora, significa saper “guidare” consapevolmente la nostra attenzione quando sentiamo che stiamo perdendo il controllo  e la la regolazione ottimale dellanostra vita, “proprio in un fato momento presente”; viene da sé che uno degli obiettivi della pratica è quello di aumentare il nostro grado di consapevolezza  e di gestione degli stati di disagio. Consapevolezza che ci permette di osservare come stiamo in contatto con gli stimoli interni ed esterni a noi, nel qui ed ora dell'esperienza dell'autoascoltarsi; osservare  i nostri automatismi di pensiero (il pilota automatico), le ruminazioni mentali e le nostre emozioni entro le quali spesso ci capita di allagare.









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